April 2007
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Apr 24th
Permalink - Tommaso, dimmi, dov'è il bello di scrivere in un blog che è come un blog ma solo molto più scarso?
Tommaso Sorchiotti - Se Tumblr viene visto come un blog, di vantaggi ce ne sono pochi, se invece viene inteso come qualcos'altro, allora si riescono a percepire. Quello che di nuovo e comodo presenta: semplicità, immediatezza, velocità, facilità di gestione ed assenza di commenti.
P - Twitter, parente se non altro nelle quantità di testo di Tumblr, ha risolto il problema dell'assenza di commenti semplicemente trasformando tutti i post in potenziali commenti, più o meno vicendevoli. Come reagisce Tumblr?
TS - Semplicemente con il fatto che Tumblr è un blog per se stessi e se si vuole comunicare con alti un Tumblelog non è l'arena ideale. In Twitter si comunica la propria attività e la propria presenza on-line
P - Un blog per se stessi pubblicato sul web?
TS - Sì, molti utenti lo usano come un'agenda, un diario di navigazione e non come uno strumento di conversazione.
Piuttosto vedo in Jaiku un'alternativa più valida a Tumblr in quanto aggrega anche altri flussi di presenza on-line.
Mentre Twitter lascia rispondere l’utente alla domanda “Cosa stai facendo?” Jaiku permette anche che siano gli altri aspetti della vita a rispondere alla stessa domanda.
P - Torniamo alle caratteristiche. Il nuovo di Tumblr e' di avere meno: che cosa ha di meno oltre ai commenti rispetto ai blog?
TS - Beh personalmente sento la mancanza di un archivio o di un sistema rapido per leggere i post vecchi e poi volendo uno strumento in grado di fare community
P - Che tipo di strumento?
TS - L'idea del censimento dei Tumbloggers italiani è venuta dal fatto che eravamo isolati e a volte era anche difficile trovarsi.
ad esempio nel mio Tumblr ho inserito ZoomClouds e il tracker di MyBlogLog per risolvere cercare di coprire le mancanza di cui parlavo.
P - Giusto. Hai idea del ritmo di crescita?
TS - Per le segnalazioni che mi arrivano ci sono circa una decina di nuovi utenti alla settimana. Su Google ne trovo ogni tanto qualcuno che non si dichiara alla fine... è anche legittimo!
P - So che Tumblr aggiungerà un pò di feature nel futuro. Quali? Ho già visto alcuni tumbler che chiedono l'apertura di commenti. Se accadesse non vedrei più grosse differenze con i blog tradizionali. Se non accadesse non vedrei differenze in ogni caso con blog con commenti chiusi.
TS - Sì, dovrebbe aggiungere nuove caratteristiche, per quello che so io sono al lavoro su un sistema per rompere l’isolamento e su una specie di mini-archivio per lo storico dei post. Alla aggiunta dei commenti non sono d'accordo. Io condivido la resistenza all'apertura dei commentari. Una delle caratteristiche di Tumblr è quella di aver riportato, in parte, il linguaggio dei blogger alle origini. Paradossalmente, quasi meno autoreferenzialità, a volte, come se fossero proprio i commenti a stimolarla. Alle origini in cui i commenti erano sì possibili, ma talmente pochi da ricordare lo scenario linguistico di Tumblr oggi.
P - Io però non riesco a immaginare molte possibilità commerciali per una formula del genere. Mi spiego, la forza dei blog è stata anche la dipendenza che i commenti hanno creato negli autori, perennemente impegnati a seguire, rispondere, leggere tutto quello che accade sul loro blog. In questo senso Tumblr potrebbe essere terapeutico per i blogger che vogliono redimersi. Ma i volumi di traffico li immagino modesti.
TS - Sì, d'accordo chi apre un Tumblelog non può guardare troppo il traffico e poi privatamente ho detto più volte che per me è terapeutico
Conosco anche persone che con Tumblr si sono liberate del lavoro di rispondere ai commenti e hanno riscoperto nel passaggio la loro vita sociale...
P - In un certo senso, siccome nei blog la chiusura dei commenti è opzionale e chi lo fa fa un po' la figura dell'unilateralista, di quello che si sottrae d'ufficio al giudizio, su Tumblr il problema non si pone perché è la regola del gioco.
TS - Già! I commenti fanno parte della natura del blog e chiuderli è un po' come tagliargli le gambe. Il blog è uno strumento di dialogo. Tumblr non proprio.
P - Quali tumblogs leggi principalmente?
TS - Seguo con interesse quelli italiani, oltre che Tumbléo, anche se inizia a diventare impegnativo, perché mentre un blogger
ci mette mezz'ora per preparare e formattare un post, un Tumblogger ci impiega un minuto al massimo, con il risultato che c'è chi pubblica anche 10-15 post al giorno.
P - Sono sempre meno convinto. Tutto questo linkaggio e citazioni facilitate da Tumblr in concreto non si traducono in nulla. Mentre sui social come del.icio.us, ad esempio, si forma un filtro potente e di alto profilo che permette di navigare il meglio del web, Tumblr sembra un po' il cassetto dove si mettono i ritagli di giornale..
TS - Per questo è molto più per se stessi che per gli altri. Concordo con Pietro Izzo che su Apogeonline ha scritto un ottimo pezzo: "Dal sociale all’individuale: il paradigma Tumblr".
P - Ok, io mi sento pronto per azzardare la mia tesi.
TS - Ok, pronto anche io per ascoltare!
P - Per aprire il proprio Tumblr ci vogliono circa 30 secondi. Non si e' mai vista una registrazione così rapida e per postare basta un click. Quando uscirono i blog si disse che erano estremamente minimali dal punto di vista dell'architettura grafica e concettuale. E lo erano, ma non abbastanza. Perchè il weblog ha letteralmente cambiato la vita a centinaia di migliaia di persone che vivono nel blog una seconda vita relazionale, ricca di esigenze e anche tensioni. Molti paragonano il proprio blog ad un animale domestico per quante cure ha bisogno. E a volte, pieni di sensi colpa, i padroni dei blog decidono comunque di chiudere e abbandonare perché realizzando che il tempo che il blog sta strappando alla loro prima vita è diventato troppo. Sicuramente il Tumblr non ha nulla di nuovo. Però si presenta come variante emotivamente depotenziata del blog. E' un nuovo approccio alla propria voglia di comunicare e alla propria presenza on-line.
P -E dispensa i suoi autori dai doveri da editore di se stessi, perché tutti sanno che non c'è nulla di più triste di un blog poco aggiornato o senza nemmeno un commento. Il motto del Tumbler potrebbe essere "io mi faccio gli affari miei, se vuoi chiamami o mandami una mail". Il vero Tumbler e' una sorta di luddista digitale.
TS - Per certi versi sì..
P - Per altri?
TS - Per altri uno strumento per aggregare le proprie partecipazioni on-line. In un unico posto un punto di riferimento che poi rimanda ai dialoghi altrove. Ci sono tanti che stanno utilizzando questo approccio nel loro Tumblr.
Apr 24th